Eiaculazione precoce, “imbarazzo” per 4 milioni di italiani

Pubblicato il da eu-pharmacy-online.net

uomo.gifSono 4 milioni gli italiani che soffrono di eiaculazione precoce, un problema che a volte si può trasformare in un vero "incubo", con ricadute personali e per il benessere della coppia. L’incapacità dell’uomo di controllare l’eiaculazione porta a rapporti sessuali brevi che lasciano insoddisfatto lui ma anche la propria partner, con conseguente frustrazione e imbarazzo. La donna spesso non solleva il problema per evitare di urtare la sensibilità del compagno, quando in lei l'eiaculazione precoce può creare ansia, rabbia, frustrazione, perdita dell'intimità.

Sono i dati riportati da 'Il sole24ore' relativi al XXVI Congresso Nazionale Sia (Società Italiana Andrologia), che si è tenuto a Roma dal 25 al 27 novembre. Come spiegano gli andrologi, l'eiaculazione precoce viene vissuta dagli uomini e dalla coppia come una negazione del diritto alla salute sessuale, dal momento in cui un disturbo simile impedisce di vivere con serenità la propria vita sessuale ed è inevitabilmente legato ad implicazioni negative a livello della soddisfazione sessuale. Chi soffre di questo problema  "vede infatti negata la possibilità di vivere la sessualità in modo sereno, essendo obbligato a 'tempi stretti' e inevitabili insoddisfazioni. Oggi questo diritto - concludono gli andrologi - può però essere ritrovato grazie all’aiuto dello specialista in andrologia, a cui è necessario rivolgersi con fiducia" . Lo  indicare le soluzioni terapeutiche giuste e restituire agli uomini il diritto alla sessualità.

L'eiaculazione precoce è un disturbo ancora oggi imbarazzante, un argomento tabù che limita fortemente la vita sessuale, provocando grandi ripercussioni a livello psicologico. Basti pensare che è imbarazzante per il 76% degli uomini che ne soffre e che poco meno della metà si confida con la partner, ma non con il medico. Inoltre nel 50% dei casi questo disturbo rende gli uomini insicuri nella sfera sessuale e danneggia la vita di coppia.

Solo il 53% delle partner raggiunge infatti sempre o quasi l'orgasmo.E solo il 38% delle partner si definisce soddisfatta nel rapporto sessuale. La soluzione è dunque rivolgersi a uno andrologo.


Adriana Ruggeri

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