Eiaculazione precoce, un problema di entrambi i partner
Se è vero che l’amore si fa in due, è anche vero che l’eiaculazione precoce non è solo un problema maschile, ma riguarda la coppia nella sua totalità.
Il realtà, come ha ribadito la SIAMS (Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità), la donna svolge un ruolo importantissimo riguardo alla possibilità di affrontare e risolvere il problema dell’eiaculazione precoce.
Con questo, non si vuole affidare l’ennesima responsabilità alle donne, tuttavia è inutile nascondere la testa sotto terra: l’eiaculazione precoce colpisce un uomo su tre e questo vuol dire che una donna su tre ne è coinvolta.
Perché lei può fare la differenza?
Il fatto che la donna sia coinvolta indirettamente permette una visione più razionale del problema. Spesso l’uomo rimane bloccato dal suo orgoglio sessuale e tende a negare che la disfunzione esista.
Delle volte, però, anche le donne tendono a tralasciare il problema. Molto spesso a bloccarle è la paura di non saper come affrontare la questione, la paura di ferire il proprio compagno. Altre volte colpevolizzano se stesse del mancato raggiungimento del piacere e finiscono spesso per simulare orgasmi, portandosi il problema per anni.
Ecco alcuni suggerimenti:
- Esplora le sensazioni del tuo partner in relazione all’Eiaculazione Precoce, “ascoltando” anche il suo silenzio e dimostrandoti accogliente.
- Evita di mettere in campo sentimenti negativi, affronta il senso di colpa e cerca di controllare l’aggressività.
- Trova il momento giusto per parlarne, in uno scenario che trasmetta calma e senso di intimità.
- Rassicuralo sul fatto che l’eiaculazione precoce non ha messo in discussione la forza della coppia.
- Convinci il tuo partner a cercare l’aiuto di un medico specialista.