Emozioni legate all’eiaculazione precoce

Pubblicato il da eu-pharmacy-online.net

In lui

Se non si riesce a controllare il momento del proprio orgasmo, prima di tutto ci si può sentire incapaci. Come si fa a dire alla propria compagna che non si è all’altezza? Bisogna buttare a terra per sempre il proprio orgoglio maschile? Tutto ciò potrebbe essere frustrante e mortificante.

Tante volte il sesso non si dice ma si fa. Ciò si traduce nel cercare di dimostrare di essere all’altezza del proprio ruolo di maschio soltanto con l’azione, con la propria prestazione. Se poi la prestazione non è del livello che ci si era immaginati, magari si rimane in silenzio o si balbetta qualcosa, pestando sotto i piedi il proprio orgoglio.

 

Raggiungere l’orgasmo rapidamente una volta ogni tanto è una cosa normale. Se però ci si rende conto di non essere in grado di controllare il momento dell’eiaculazione, si finisce per vivere il rapporto sessuale con ansia. Solitamente la si chiama “ansia da prestazione” proprio perché si fonda sul bisogno di dimostrare in modo non verbale, con l’azione e con la prestazione, di essere all’altezza della propria mascolinità.

Se non si riesce a eliminare l’ansia, il momento dell’intimità sessuale può essere vissuto negativamente. Può accadere che ci si rifiuti di rimanere in una situazione intima con la propria compagna e che cali il desiderio per l’aspetto sessuale.

In lei

Quando il sesso è un una questione di coppia, qualsiasi cosa accada tra le lenzuola del letto (o tra gli interni in radica dell’automobile) influisce sia su di lui che su di lei. Qualche esempio.

Quando l’uomo raggiunge l’orgasmo velocemente, la donna può complimentarsi con le proprie forme per aver saputo provocare un’eccitazione così forte nel proprio partner. Potrebbe succedere quindi che con una certa stima di sé, la donna preferisca abbracciare felicemente l’uomo (che intanto si dispera) che ha raggiunto l’orgasmo velocemente, tutta compiaciuta della sua bellezza.

Se l’uomo non riesce a controllare l’eiaculazione spesso, la donna potrebbe pensare di avere qualche problema con i tempi del proprio orgasmo, potrebbe pensare di non essere in grado di raggiungerlo o di non essere all’altezza del proprio uomo, autosvalutandosi.

Oppure può accadere che la donna ritenga che la frequente incapacità dell’uomo di controllare l’eiaculazione sia dovuta all’egoismo e all’insensibilità del suo compagno. In questo caso può sentirsi abbandonata.

La donna sicura di sé e senza dubbi sulla funzionalità del proprio corpo può vivere l’incapacità del proprio compagno come frustrante e non appagante, cercando la realizzazione sessuale con l’autoerotismo o all’esterno della coppia.

Caratteristiche della coppia

La mancanza di controllo dell’eiaculazione può essere determinata dalla situazione di coppia e/o influire sulla coppia. È la classica situazione del cane che si morde la coda. Una coppia con bassa intesa sessuale, in cui uno dei due oppure entrambi hanno difficoltà a parlare di sesso, può essere un terreno fertile per l’eiaculazione precoce.

Può succedere infatti che se non si parla esplicitamente dei propri desideri e dei proprio piaceri, la comunicazione passi attraverso i sottintesi. Non parlare di un argomento, infatti, non significa non comunicare su quell’argomento.

 

Per esempio, se si è arrabbiati ma non si dice di essere arrabbiati, la rabbia verrà trasmessa comunque e avvertita dall’altro. Inoltre, se non si sfrutta l’occasione di parlare della propria rabbia, l’altro capirà quel che ha voglia di capire, creando sicuri fraintendimenti.

Può accadere anche che una buona intesa di coppia sia messa in crisi proprio dall’eiaculazione precoce.

 

Un uomo che non riesce ad avere il controllo sul momento del proprio orgasmo può vivere il momento dell’intimità sessuale con ansia e vergogna anziché con serenità e piacere. L’ansia e la vergogna possono renderlo incapace di parlare del proprio problema con la compagna generando così incomprensioni, fantasie di tradimenti e di perdita del desiderio.

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