Disfunzioni sessuali maschili

Pubblicato il da eu-pharmacy-online.net

Schema riassuntivo delle disfunzioni sessuali maschili secondo la moderna sessuologia. Alcune di queste forme sono riconducibili a qualche conflitto sessuale specifico per ciascuna di esse.

 

Le principali disfunzioni sessuali maschili descritte in letteratura riguardano essenzialmente la disfunzione erettile, l’eiaculazione precoce e quella ritardata. Esse riguardano aspetti separati della reazione sessuale. Escluse eventuali cause organiche, queste possono essere riconducibili a qualche conflitto sessuale specifico per ciascuna delle tre sindromi.

 

Alcuni Autori, tuttavia, hanno messo in evidenza anche altre forme disfunzionali a volte non chiaramente distinte tra loro. Esse sono: eiaculazione anestetica e retrogada, aneiaculazione senza orgasmo, orgasmo senza eiaculazione.

 

Facciamo un breve schema riassuntivo di queste forme:

 

Disfunzione erettile:

   Nella disfunzione erettile (o impotenza), l’uomo pur sentendosi eccitato in una situazione erotica e per quanto desideri far l’amore, non riesce ad avere l’erezione del pene. Ciò dipende dal meccanismo vascolare riflesso che non riesce a pompare nei corpi cavernosi del pene il sangue sufficiente per renderlo rigido e eretto.

 

Eiaculazione precoce:

  La Kaplan ritiene che l’aspetto cruciale della precocità sia l’assenza di controllo volontario sul riflesso eiaculatorio, non importa se ciò avviene dopo due o dopo cinque movimenti coitali o se avviene prima che la donnna abbia raggiunto l’orgasmo. C’è precocità quando l’orgasmo avviene per riflesso, cioè resta fuori dal controllo volontario del maschio, una volta che è stato raggiunto un alto livello di eccitamento sessuale.

 

Eiaculazione ritardata:

  Detta anche da Masters e Johnson: incompetenza eiaculatoria . L’uomo ha una buona erezione e sensazioni erotiche, ma non riesce ad eiaculare nonostante senta un’impellente bisogno di scarica orgasmica, anche se la stimolazione che riceve è più che sufficiente per suscitare il riflesso eiaculatorio. A volte il rapporto si prolunga per un’ora. Questi pazienti riescono comunque ad avere l’eiaculazione o tramite i rapporti orali e manuali della partner o con la masturbazione.

 

Aneiaculazione senza orgasmo:

  Manca completamente, a differenza dell’eiaculazione ritardata, la fase di emissione e di espulsione così come l’esperienza di piacere. Non viene altresì percepita l’impellenza del desiderio di scarica.

 

Eiaculazione anestetica:

  Definita dalla Kaplan come “parziale incompetenza eiaculatoria” , dove ad essere colpita è la fase eiaculatoria mentre rimane intatta quella di emissione del liquido seminale. In altre parole questi pazienti si limitano ad emettere lo sperma senza avvertire le “pulsazioni” eiaculatorie che sono poi quelle che arrecano piacere.

 

Eiaculazione retrogada:

  Il liquido seminale non viene espulso dal pene ma si riversa nella vescica anziché nell’uretra. E’ un disturbo di origine organica o farmacologica.

 

Orgasmo senza eiaculazione:

  Detta anche “eiaculazione asciutta”. Anche questo disturbo è dovuto a cause organiche o farmacologiche. Manca la fase di emissione dello sperma con conseguente fase di espulsione a “vuoto”. Si differenzia dalla precedente perché manca il riscontro di spermatozoi nelle urine.

 

Le terapie per i disturbi sessuali maschili di origine psicogena rispondono a strategie e tattiche terapeutiche diverse tra loro.

Si possono individuare al riguardo tre tipi di trattamenti:

 

1) Sessuologico

2) Farmacologico o chirurgico

3) Medico-sessuologico integrato

 Approfondiremo in seguito le cause psicologiche di ciascuna di queste sindromi.

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